Studio Tecnico Nicola Venturi

L'abitabilitÓ pu˛ essere certificata dal giudice

L'ABITABILITÓ PU˛ ESSERE CERTIFICATA DAL GIUDICE

I requisiti di abitabilitÓ di un immobile possono essere accertati attraverso una causa. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza 24729 del 7 ottobre 2008. Se il costruttore nell'atto di vendita si impegna a fornire all'acquirente la certificazione di agibilitÓ, l'eventuale inerzia della pubblica amministrazione pu˛ provocare rilevanti conseguenze risarcitorie per il venditore.
In base alla recente sentenza, che favorisce i costruttori, se esiste una documentazione che prova la presentazione dell'istanza, la sussistenza dei requisiti urbanistici e igienico - sanitari pu˛ essere accertata da tecnici e dichiarata dal giudice.
Il nuovo orientamento della Suprema Corte Ŕ derivato dal caso di una societÓ di costruzione che aveva ottenuto in primo grado la risoluzione del contratto preliminare per la vendita di un appartamento a causa degli inadempimenti del compratore. La Corte di Appello aveva invece riformato la decisione dopo che l'acquirente aveva fatto presente la mancata fornitura del certificato di abitabilitÓ da parte della societÓ di costruzione, come previsto nella fase preliminare.
La pronuncia della Cassazione ha considerato che il costruttore aveva presentato istanza per l'ottenimento del certificato per due volte e senza ottenere risposta dal Comune. L'inerzia della Pubblica Amministrazione non pu˛ infatti ricadere sul venditore provocando la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni.
La mancata consegna del certificato non implica quindi automaticamente la nullitÓ del contratto di vendita o la sua risoluzione per inadempimento. Va infatti verificata di volta in volta la gravitÓ dell'omissione, misurata in base al godimento e alla commerciabilitÓ del bene.
Se il venditore pu˛ provare la presentazione dell'istanza con tutti i documenti allegati, il silenzio assenso dell'amministrazione, come regolato dal Dpr 425/1994, ora abrogato dal Dpr 380/2001, e dalla Legge 241/1990, non pu˛ essere pi¨ corretto una volta trascorso il termine previsto.
L'autoritÓ giudiziaria in sede di contestazione pu˛ sollecitare l'ente locale e, in assenza di risposta, dare luogo all'istruttoria per il rilascio dell'abitabilitÓ.