Studio Tecnico Nicola Venturi

Parere min. sviluppo economico sulla sicurezza degli impianti

PARERE MIN. SVILUPPO ECONOMICO SULLA SICUREZZA DEGLI IMPIANTI

Con la nota del 26.3.2008 il Min. Sviluppo economico ha fornito dei chiarimenti, nella forma di risposta a quesiti, in merito alle disposizioni del D.M. n. 37 del 22.1.2008 in materia di impianti negli edifici, ed in vigore dal 27.3.2008.

La nota chiarisce in particolare i contenuti dell'art. 13 che disciplina gli obblighi documentali in caso di trasferimento dell'immobile a qualsiasi titolo, sia esso oneroso o gratuito, ed impone la consegna di copia della documentazione, di seguito elencata, anche al soggetto che utilizza, a qualsiasi titolo, l'immobile (anche l'affittuario).
La documentazione da consegnare all'atto di trasferimento dell'immobile, consiste nei soli documenti obbligatori secondo le norme vigenti all'epoca della costruzione o modifica dell'impianto e più precisamente:
 la dichiarazione di conformità, se già prevista, dalla legge n. 46/1990 per gli edifici adibiti ad uso civile e, finora, per i soli impianti elettrici degli altri edifici, salvo che le parti si accordino per non allegarla;
 il progetto ed il collaudo dell'impianto. Si ricorda che il Decreto dispone, ai sensi dell' art. 5, comma 1, per talune categorie di impianti realizzati dopo il 27.3.2008, la redazione dell'elaborato tecnico da parte del responsabile tecnico dell'impresa installatrice, invece del progetto;
 il libretto d'uso e manutenzione, solo ove richiesto, e che nelle abitazioni civili è obbligatorio solo per l'eventuale impianto di riscaldamento autonomo;
 la dichiarazione di rispondenza per gli impianti realizzati prima del 27.3.2008 e che non hanno la dichiarazione di conformità. Tale dichiarazione da parte del proprietario può riguardare anche l'intero edificio e può essere omessa dietro accordo tra le parti.

La nota precisa altresì che la disciplina della clausola di garanzia della conformità degli impianti alla normativa di sicurezza, obbligatoria al momento della stipula del rogito, debba valere non solo per la compravendita, ma anche per tutti gli atti di trasferimento a titolo oneroso della proprietà o di altro diritto reale dell'immobile.
Il codice civile (norma di legge che prevale sul regolamento), consente alle parti di pattuire espressamente la limitazione o l'esclusione della garanzia del venditore, a condizione che il venditore non abbia in mala fede (o con colpa grave, aggiunge la giurisprudenza) taciuto al compratore i vizi della cosa. Dunque le parti possono limitare o escludere la responsabilità del venditore con una esplicita pattuizione. Per derogare alla prevista responsabilità di chi vende è dunque necessario che nella clausola di garanzia del venditore le parti limitino o escludano tale garanzia, a seguito della dichiarazione del venditore, e della presa d'atto del compratore, circa la non conformità o la possibile non conformità di ciascun impianto alle norme di sicurezza ad esso applicabili.