Studio Tecnico Nicola Venturi

Imposte di registro, ipotecaria e catastale in vigore dal 2014

IMPOSTE DI REGISTRO, IPOTECARIA E CATASTALE IN VIGORE DAL 2014



Il D.L. 12/09/2013, n. 104, pubblicato sulla G.U. n. 214 del 12/09/2013 e recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca, dispone anche, all'art. 26, modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale.

In primo luogo, a partire dal 01/01/2014, è elevato ad € 200 l'importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e catastale stabilito in misura fissa di € 168 da disposizioni vigenti anteriormente a detta data. In particolare, l'aumento ha effetto per gli atti giudiziari pubblicati o emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per le scritture private autenticate a partire dal 01/01/2014, per le scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la registrazione dalla medesima data, nonché per le formalità di trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data.

Inoltre il decreto-legge interviene sull'art. 10, del D. Leg.vo 14/03/2011, n. 23.
Il comma 1 del citato art. 10 (modificando il D.P.R. 131/1986 - Testo unico sull'imposta di registro) definisce, a partire dal 01/01/2014, l'imposta di registro nella misura del 9% per «atti traslativi a titolo oneroso della proprietà di beni immobili in genere e atti traslativi o costitutivi di diritti reali immobiliari di godimento, compresi la rinuncia pura e semplice agli stessi, i provvedimenti di espropriazione per pubblica utilità e i trasferimenti coattivi» e pari al 2% «se il trasferimento ha per oggetto case di abitazione, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9». Il successivo comma 2 stabilisce che l'imposta non può essere inferiore a € 1.000.

In particolare il D.L. 214 modifica il comma 3 del D. Leg.vo 23/2011, stabilendo che «gli atti assoggettati all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalità direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di euro cinquanta.». Si ricorda che il testo vigente del comma 3 prevede l'esenzione anche dalle imposte ipotecaria e catastale.

Dunque, in sintesi, per gli atti soggetti ad imposta di registro pari al 9% o al 2%, le imposte ipotecaria e catastale sono stabilite pari a € 50.