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Corte di cassazione con la sentenza n. 12517 del 22/05/2013.

CORTE DI CASSAZIONE CON LA SENTENZA N. 12517 DEL 22/05/2013.

La villetta con piscina rientra nella categoria dei «beni di lusso» e, come tale, è esclusa dalle agevolazioni fiscali per l'acquisto della prima casa previste dall’art. 1, parte I, della tariffa allegata al D.P.R. 26/04/1986, n. 131 «T.U. imposta di registro». Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la Sentenza n. 12517 del 22/05/2013.

La Cassazione ha respinto il ricorso del nuovo proprietario di una villetta con piscina, con superficie superiore ai 200 mq, contro la revoca delle agevolazioni fiscali ordinata dall’Agenzia delle Entrate. L’immobile in oggetto aveva una superficie complessiva pari a 262,38 mq (oltre le parti pertinenziali), una piscina scoperta di 80 mq e un terreno a corredo del fabbricato di 4.033 mq.
I giudici per stabilire se la casa fosse di «lusso» hanno fatto riferimento ai requisiti fissati dal D. Min. LL.PP. 02/08/1969: l’art. 5 del decreto considera immobili di lusso «le case composte di uno o più piani costituenti unico alloggio padronale aventi superficie utile complessiva superiore a 200 mq (esclusi i balconi, terrazze, cantine, soffitte, scale e posto auto) e aventi come pertinenza un’area scoperta della superficie di oltre sei volte l’area coperta. Nel calcolo della superficie utile deve computarsi ogni volume a eccezione di quelli specificamente esclusi, ancorché privi del requisito dell’abitabilità o della regolarità edilizia».

In virtù della disposizione ministeriale l’esistenza della piscina per la Corte è «incompatibile con le caratteristiche abitative asseritamente non di lusso di un'abitazione monofamiliare» e ciò anche se la villetta era stata costruita sulla base di una licenza che non la classificava come abitazione di lusso e solo dopo la costruzione era stata ampliata con una licenza successiva.