Studio Tecnico Nicola Venturi

D. leg.vo 03/03/2011, n. 28

D. LEG.VO 03/03/2011, N. 28

Pubblicato sulla Gazzetta n. 71 del 28/03/2011 ed in vigore dal 29/03/2011 il D. leg.vo 03/03/2011, n. 28, che attua, secondo i criteri di delega recati dall' art. 17, comma 1 della L. 96/2010, la Direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, che si inserisce nel quadro di azione comunitaria volto a limitare la dipendenza energetica da fonti combustibili fossili e le emissioni di gas ad effetto serra, promuovendo l'efficienza energetica e un trasporto più pulito.
Si riporta di seguito una prima disamina dei principali contenuti dell'importante provvedimento, in attesa di approfondirne ulteriormente i dettagli nelle pagine riservate agli Abbonati.

Conto Energia
Tra le novità più importanti, e maggiormente contestate da diverse associazioni di categoria, quella contenuta nell'art. 23, comma 9-bis, il quale riduce il termine per beneficiare degli incentivi previsti dal cosiddetto «Conto Energia» i quali saranno erogati solamente agli impianti fotovoltaici per i quali l'allacciamento alla rete elettrica abbia luogo entro il 31/05/2011.
Gli incentivi per gli impianti allacciati dopo tale data saranno disciplinati in base a quanto stabilito da un successivo decreto ministeriale, che dovrà in particolare stabilire:

* un limite annuale di potenza cumulativa per gli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti;
* l’entità delle tariffe incentivanti, tenendo conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri dell'UE.

Informazioni sulla certificazione energetica nelle compravendite e locazioni
Tra le disposizioni di maggiore interesse quelle recate dall'art. 11, il quale apporta alcune modifiche al D. Leg.vo 192/2005 in materia di rendimento energetico nell'edilizia, allo scopo di integrare l'attuale disciplina prevedendo una maggiore trasparenza delle informazioni commerciali e contrattuali relative alla certificazione energetica degli edifici ed all'indice di prestazione energetica degli immobili oggetto di compravendita.
In particolare è previsto che nei contratti di compravendita o di locazione di edifici o di singole unità immobiliari è inserita apposita clausola con la quale l'acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto le informazioni e la documentazione in ordine alla certificazione energetica degli edifici (peraltro nel caso di locazione, la disposizione si applica solo agli edifici e alle unità immobiliari già dotate di attestato di certificazione energetica).
Inoltre, nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 01/01/2012 gli annunci commerciali di vendita riportano l'indice di prestazione energetica contenuto nell'attestato di certificazione energetica.

Fonti rinnovabili negli edifici nuovi o ristrutturati
Il provvedimento prevede vincoli per gli edifici di nuova costruzione o che siano oggetto di rilevanti interventi di ristrutturazione, il cui mancato rispetto comporta il diniego del titolo abilitativo edilizio.
In particolare è previsto (art. 9) che i progetti di edifici di nuova costruzione ed i progetti di ristrutturazioni rilevanti degli edifici esistenti debbono prevedere l'utilizzo di fonti rinnovabili per la copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento, da un minimo del 20% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata tra il 31/05/2012 ed il 31/12/2013, ad un massimo del 50% quando la richiesta del pertinente titolo edilizio è presentata a partire dal 01/01/2017.
Le leggi regionali potranno peraltro stabilire incrementi dei valori in questione. Le soglie sono ridotte del 50% nei centri storici, ed inoltre non si applicano nei casi di cui al comma 2 dell'art. 9.
Gli obblighi in questione non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento.
Il punto 3 dell'Allegato 3 definisce inoltre, con riferimento ai medesimi casi, la potenza elettrica degli impianti alimentati da fonti rinnovabili che devono essere obbligatoriamente installati sopra o all'interno dell'edificio.

Premi volumetrici
È previsto un premio volumetrico del 5%, accompagnato da semplificazioni amministrative, per i progetti di edifici di nuova costruzione e di ristrutturazioni rilevanti su edifici esistenti che assicurino una copertura dei consumi di calore, di elettricità e per il raffrescamento in misura superiore di almeno il 30% rispetto ai valori minimi indicati al paragrafo precedente, fermo restando il rispetto delle norme in materia di distanze minime tra edifici e distanze minime di protezione del nastro stradale.

Regime autorizzativo degli impianti
Ferma restando l'autorizzazione unica, che è il regime amministrativo di riferimento per gli impianti di maggiore potenza, e che resta regolata dall'art. 12 del D. Leg.vo 387/2003, cui sono introdotte modifiche solo allo scopo di definire i termini massimi di conclusione dei procedimenti, viene introdotta una procedura semplificata per gli impianti alimentati da energia rinnovabile.
La procedura semplificata si applica agli impianti fino ad oggi assoggettati a DIA edilizia, come individuati dalle linee guida di cui al D.M. 10/09/2010, nonché agli impianti fino ad 1 MW di potenza che le Regioni e le Province autonome individueranno nell'esercizio della loro potestà legislativa.
Il nuovo istituto deriva molti dei caratteri semplificatori tipici della DIA edilizia con, in aggiunta, alcune misure ulteriormente acceleratorie per quanto riguarda i tempi di acquisizione dei pareri della stessa amministrazione comunale e con il richiamo, negli altri casi, alle norme della conferenza di servizi di cui alla L. 241/1990 e soprattutto l'introduzione del silenzio-assenso decorsi 30 giorni dalla data di ricezione della dichiarazione da parte del Comune. Sono altresì richiamate le citate linee guida per individuare gli impianti soggetti a mera comunicazione prevedendo la facoltà per le Regioni e le Province autonome di estenderne l'ambito di applicazione ad altre tipologie.
Verranno in tal modo superati i richiami alla Denuncia di inizio attività (DIA) o alla Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA, con tutti i dubbi interpretativi che ne derivano attualmente). In base alle specifiche caratteristiche di ogni singola applicazione, le procedure saranno modulate in autorizzazione unica, denuncia di inizio attività o in attività libera, secondo criteri di proporzionalità e adeguatezza.
Semplificazioni anche per gli impianti solari termici, che ai sensi dell'art. 6-bis sono soggetti al seguente regime:

* attività libera realizzabile, ai sensi dell’art. 11, comma 3, del D. Leg.vo 115/2008, previa comunicazione dell’inizio dei lavori da parte dell’interessato al Comune, per gli impianti aderenti o integrati nei tetti di edifici esistenti, con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda, ed i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sempre che la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto su cui viene realizzato;
* attività soggetta alla comunicazione di cui all'art. 6 del D.P.R. 380/2001 per gli impianti realizzati su edifici esistenti o su loro pertinenze, ivi inclusi i rivestimenti delle pareti verticali esterne agli edifici, e comunque al di fuori dei centri storici.