Studio Tecnico Nicola Venturi

L.r. toscana 29 dicembre 2010, n. 65

L.R. TOSCANA 29 DICEMBRE 2010, N. 65

Con la L.R. 29 dicembre 2010, n. 65, pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 54 del 31/10/2010, la Regione Toscana ha introdotto modifiche alla propria legge 24/2009 sul Piano Casa, nell'ottica di prorogare di un anno il termine di presentazione della denuncia di inizio attività per la realizzazione degli interventi, al fine di continuare a perseguire le finalità della legge volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, nonché di apportare correttivi al testo al fine di rendere più chiare alcune disposizioni e consentirne un’applicazione più agevole, anche alla luce dell’esperienza applicativa intercorsa.

Interventi straordinari di ampliamento
Per quanto riguarda questa tipologia di interventi, fermi restando i limiti massimi dell'ampliamento ammissibile, pari al 20% della superficie utile lorda già esistente alla data del 31/03/2009, comunque fino ad un massimo complessivo per l’intero edificio di 70mq, sono stati meglio specificati quali siano gli edifici sui quali possono essere eseguiti:

* edificio unifamiliare esteso da terra a tetto;
* edificio bifamiliare o comunque di superficie utile lorda non superiore a 350mq.

Inoltre, fermo restando il divieto di modificare la destinazione d’uso degli edifici interessati, è specificato che i frazionamenti sono consentiti, ove previsti dagli strumenti o dai regolamenti urbanistici.
Quanto alle altre condizioni per poter accedere agli interventi straordinari di ampliamento, è prevista la presenza di idonei sistemi di smaltimento delle acque reflue, mentre per i requisiti di efficienza energetica, gli interventi in oggetto dovranno essere realizzati con l’utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile che garantiscano, con riferimento alla climatizzazione, la classe “A” sulla parte di edificio oggetto di ampliamento.

Interventi straordinari di demolizione e ricostruzione
Per questi interventi, fermo restando il generale divieto di modifica della destinazione d’uso abitativa degli edifici interessati, è ora invece disposto che il mutamento di destinazioni d’uso diverse da quella abitativa è consentito se previste dagli strumenti o dai regolamenti urbanistici comunali. Invariata la disposizione che prevede che il numero delle unità immobiliari originariamente esistenti può essere aumentato purchè le unità immobiliari aggiuntive abbiano una superficie utile lorda non inferiore a 50mq.
Rivisti anche in questo caso i requisiti di efficienza energetica: gli interventi sono realizzati con l’utilizzo di tecniche costruttive di edilizia sostenibile che, anche attraverso l’impiego di impianti alimentati da fonti rinnovabili consentano, con riferimento alla climatizzazione, il conseguimento della classe “A” per l’edificio e prestazioni di tipo “B” per gli impianti, e devono perseguire gli obiettivi di qualità energetico-ambientali indicati nelle linee guida emanate ai sensi dell’articolo 145 della L.R. 1/2005.

Condizioni generali di ammissibilità degli interventi
Sono state apportate modifiche quanto ai requisiti relativi alle altezze, nel senso che per gli interventi di ampliamento è consentito l’ampliamento con altezze superiori ai 3 metri ove già esistenti nell’edificio oggetto, e per gli interventi di demolizione e ricostruzione è consentita la ricostruzione dei locali con altezze superiori a 3 metri, ove già esistenti nell’edificio oggetto di demolizione.
Inoltre, fermo restando il divieto di comulo degli ampliamenti realizzabili con quelli consentiti dagli strumenti urbanistici generali o dagli atti di governo del territorio comunali sui medesimi edifici, possono invece essere cumulati gli incentivi relativi al contenimento dei consumi energetici eventualmente previsti dagli strumenti urbanistici generali o dagli atti di governo del territorio.
Rimosso inoltre il termine del 31/03/2009 entro il quale devono risultare accatastate le unità immobiliari oggetto degli interventi.
Quanto infine al termine di applicabilità delle disposizioni in oggetto, è ora previsto che la denuncia di inizio attività possa essere presentata entro il 31/12/2011.